Il Massaggio Kalari per stimolare i flussi energetici

kalari

Il massaggio Kalari ha origine dall’omonima arte marziale indiana, Kalari Payat attraverso cui corpo e mente si esercitano creando un connubio perfetto.

Il Kalari Payat è un’arte di combattimento che fonda le sue radici circa 3500 anni fa negli antichi Veda e, proprio per questo, racchiude in sé anche elementi di yoga, danza indiana e medicina ayurvedica. Il trattamento Kalari Marma può essere effettuato con i piedi o con le mani ma si presume che l’utilizzo dei piedi sia più efficace. Attraverso l’uso dei piedi, infatti, è possibile lavorare sulle Nadi, stimolando i flussi energetici del corpo ma non solo. Con i piedi, l’operatore consente di praticare sul ricevente particolari movimenti come le posizioni di stiramento ed inoltre:

  • Tonifica la muscolatura;
  • Scioglie le contratture;
  • Allenta la rigidità articolare;
  • Allevia la stanchezza.

Il massaggio Kalari, le caratteristiche e la tecnica

Per eseguire questo massaggio, grande importanza è data all’operatore in quanto determina e modula il tipo di pressione da esercitare sulle diverse parti del corpo del ricevente, appendendosi ad una corda fissata al soffitto. Importante è anche l’olio che verrà utilizzato. A prescindere dalla tipologia di olio, l’unguento dovrà essere applicato ugualmente con la pianta del piede destro o sinistro con movimenti drenanti e linfostimolanti. Verrà riattivato il flusso venoso contrastando i gonfiori. Effetti benefici si avranno anche sulla funzione intestinale: le manovre concentrate sull’addome allevieranno la stipsi e la colite, favorendo il normale funzionamento dell’intestino. riattiveranno il flusso venoso contrastando i gonfiori

Il massaggio kalari e la tecnica

Il massaggio Kalari riesce ad intervenire su alcuni dei 107 punti vitali definiti Marma e individuati dalla medicina ayurvedica. Tra le manovre generalmente più utilizzate ci sono le battiture effettuate tramite il dorso del piede e gli scivolamenti che possono essere eseguiti con il dorso o con la pianta. Molto frequenti sono anche le pressioni eseguite più o meno intensamente a seconda della zona del trattamento.

Il massaggio Kalari dura generalmente un’ora ma una seduta può protrarsi fino 120 minuti. Generalmente, è articolato in cinque fasi seguite da una manovra finale:

  • Le gambe. L’operatore ayurvedico comincia trattando la parte destra del corpo, massaggiando dapprima la gamba dalla caviglia all’inguine e viceversa, riattivando la circolazione. Arrivato al ginocchio, dovranno essere esercitate specifiche pressioni circolari per sciogliere l’articolazione, stimolando la zona dell’inguine ove sono posizionati i gangli linfatici (i linfonodi). Subito dopo si passerà alla gamba sinistra.
  • Durante la seconda fase, l’operatore si occuperà dell’addome con movimenti a spirale in senso orario partendo dall’ombelico per stimolare e riequilibrare l’intestino;
  • La terza fase è caratterizzata dal massaggio di torace e braccia. L’operatore, durante questa sessione, massaggerà:
    • Torace;
    • Braccia;
    • Costole;
  • La fase successiva è caratterizzata dal massaggio nella parte posteriore delle gambe in cui il ricevente si trova in una posizione prona. Il massaggio prevede, poi, scivolamenti drenanti effettuati dall’alto verso il basso.
  • La fase 5 prevede il massaggio del dorso. Durante questa fase, il professionista massaggerà la zona lombare, le scapole e il trapezio per poi scendere lungo le braccia e terminare con l’ausilio delle mani. L’operatore, poi, massaggerà i reni oscillando in maniera tale da praticare una lieve pressione alternativamente con la punta e con il tallone in maniera tale da massaggiare i muscoli paravertebrali ai lati della colonna. 

 

Il massaggio Kalari: gli oli  e la location

L’olio utilizzato per il massaggio Kalari generalmente è scelto a seconda delle caratteristiche individuali del ricevente in maniera tale da compensare gli eventuali eccessi o deficit di energia e ristabilizzare il Dosha di appartenenza come:

  • L’olio di senape è consigliato per le persone più robuste KAPHA;
  • Per i caratteri passionali e sanguigni, è consigliato l’olio di cocco PITTA;
  • Per i soggetti di temperamento nervoso, è generalmente scelto l’olio di sesamo VATA.

Il cliente o massaggiato dovrebbe essere sdraiato a terra su un materassino al di sopra del quale pende una corda che arriva a circa un metro e mezzo dal suolo e che costituisce un appiglio per il massaggiatore che se ne serve per mantenere l’equilibrio durante l’esecuzione del trattamento e scaricare parte del proprio peso per rendere i movimenti più delicati.
Il massaggio Kalari è una tecnica che richiede una preparazione accurata e specifica, se vogliamo provarlo è necessario rivolgersi ad operatori specializzati.

 

 

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