La medicina ayurvedica, la tradizione indiana portatrice di benessere

La medicina ayurvedica  è un sistema medico di tradizione orientale che prende in considerazione la cura del paziente per migliorare la vita dell’essere umano. La soluzione per migliorarsi è, infatti,  la relazione con la natura, in quanto si dovrà porre in armonia con essa.

Di origine indiana, la parola ayurveda trae origine da ayur, longevità e veda , conoscenza rivelata. Questa parola venne citata per la prima volta all’interno del Caraka Samhita, un trattato di 500 principi medicinali costituito durante il regno dell’imperatore Kamshika, grande protettore della religione buddhista.

Secondo il Samkhya, la scuola di pensiero che spiega i principi dell'universo, tutto prende forma a partire dall'unione di due essenze primordiali:

  • PRAKRITI che è la materia sempre esistita, pura manifestazione non cosciente caratterizzata da tre qualità (guna):
    • SATTVA il principio della luce, della percezione, dell'intelligenza e dell'armonia
    • RAJAS il principio dell'energia, dell'attività, dell'emozione e della trasformazione
    • TAMAS il principio dell'inerzia, del buoi, dell'ottusità e della resistenza
  •  PURUSHA che è l'elemento coscio universale non manifesto.

 

La fase successiva alla fusione di Prakriti e Parusha è l' ANTAHKARANA, che comprende:

  • Buddhi, intelligenza cosmica o intelletto individuale;
  • Ahamkara, ego o coscienza condizionata dalla materia;
  • Manas, la mente o principio cognitivo;
  • Chitta, la memoria di tutte le impressioni sensoriali e le esperienze dell'individuo.

 

La medicina ayurvedica e i suoi obiettivi

La medicina ayurvedica si occupa di generare benessere, traendo effetti positivi attraverso tutte le sfaccettature che compongono l’essere vivente. Lavorare sull’aspetto fisico, psichico e spirituale permette infatti di porre l’uomo in equilibrio con l’ambiente e con sé stesso: quasiasi squilibrio comporterebbe un malessere dello stesso.

Inoltre, lo scopo che si pone la medicina ayurvedica è aiutare le persone malate a curarsi e quelle sane a mantenersi tali.

Quest’ultima affermazione si propone come un esplicitazione chiara degli obiettivi nella medicina ayurvedica:

  1. La prevenzione delle malattie
  2. Prendersi cura della propria salute
  3. Mantenere il proprio benessere, fisico e psichico
  4. Promuovere la longevità dell’individuo

Questi quattro obiettivi si pongono come pilastri fondamentali nella vita di ciascuno ed è compito dell’operatore perseguirle.

Proprio per questa motivazione, il professionista cerca di agire preventivamente attraverso valide indicazioni e consigli su come migliorare l’alimentazione e la vita. L’obiettivo che si pone, infatti, la medicina ayurvedica è valutare l’eventuale disequilibrio degli stadi iniziali di un soggetto (talvolta ancora prima che se ne riscontrino le conseguenze) e ristabilisce l’equilibrio psicofisico attraverso il rilassamento, la pace interiore e l’alimentazione.

La medicina ayurvedica e gli strumenti

Capire di quali cure abbiano bisogno i pazienti non è cosa semplice. Secondo le indicazioni date dalla medicina ayurvedica, però, il corpo di ciascun individuo sarebbe permeato da energie vitali dette dosha, percepite generalmente in proporzioni diverse:

  • Spazio e Aria (Vata)
  • Fuoco e Acqua (Pitta)
  • Acqua e Terra (Kapha)

Queste energie sono le determinanti dello stato di equilibrio e squilibrio dell’individuo.

Solitamente ognuna di queste è caratterizzata dalla presenza dei pancha-mahabhutani, ovvero i cinque elementi che compongono la materia (etere; aria; fuoco; acqua; terra). Ognuno, inoltre, ha determinate guna (qualità) che li caratterizzano. Inutile dire che tutti vorrebbero essere sani e avere le migliori probabilità per realizzare e godere del proprio potenziale di vita.

Ancor più difficile sarebbe raggiungere la salute ottimale in quanto quasi sarebbe un utopica convinzione.

Ma in realtà, sebbene sia un concetto estraneo quasi al nostro modo di comprendere la realtà, capire la propria costituzione fornirebbe un aiuto concreto ad ottenere la salute perfetta. L’Ayurveda, infatti, insegna ad intendere la costituzione di ognuno attraverso l’osservazione e le sensazioni, un modo prezioso per carpire e arricchirsi dal punto di vista individuale. Scoprendo, infatti, la nostra vera identità è possibile vivere e godere di un’esistenza davvero unica che ci possa permettere di godere di buona salute fisica e psicologica.

I Dosha

I dosha sono qualità che influiscono sulla funzionalità del corpo dal punto di vista fisico che mentale.

Il termine dosha ha origine dal termine sanscrito difetto o imperfezione. Generalmente, sono le circostanze che si pongono nella vita a determinare l’eccesso di un particolare dosha e naturalmente può determinare un disagio a seconda della soglia di cui ognuno usufruisce . Da questo superamento, nasce e si determina uno squilibrio temporaneo chiamato vikriti che letteralmente significa squilibrato che se non tenuto sotto controllo, può sfociare in una problematica cronica e dar vita a vari problemi di salute.

I dosha, inoltre, sono qualità che influenzano tutte le funzioni del corpo dal punto di vista fisico e psichico.  Proprio a causa della loro presenza in noi e la loro particolare combinazione, ci rendono ciò che siamo e grazie alla medicina Ayurvedica è possibile determinare e gestire la nostra costituzione genetica o prakriti.

È possibile distinguere tre tipologie di dosha:

Vata. Spazio e aria caratterizzano il principio del movimento. Questo profilo, generalmente, è caratterizzato da:

  • Leggerezza
  • Secchezza
  • Freddezza
  • La sua sede principale è il colon

 

Pitta. Acqua e fuoco sono gli elementi caratterizzanti di questo profilo. La trasformazione si pone come elemento cardinale del pitta e pone l’attenzione sulla digestione reinterpretata sia a livello fisico che mentale.

  • Le qualità che lo contraddistinguono sono:
  • Caldo,
  • Untuoso
  • Durezza
  • Fluidità
  • La sua sede principale è l'intestino tenue

 

Kapha. Acqua e terra sono gli elementi portanti ed è facile pensare, quindi che il profilo abbinato a questo dosha sia dedicato alla coesione, caratteristica propria dei fluidi corporei. Le qualità che lo caratterizzano sono:

  • la freddezza,
  • la pesantezza,
  • la stabilità
  • la morbidezza.
  • La sua sede principale è nei polmoni

La medicina ayurvedica ci insegna e ci permette di rimanere entro la nostra soglia individuale e i dosha sono “il baricentro” del nostro equilibrio emotivo. Frequentemente, è possibile trovare la combinazione delle tipologie costituzionali: alcune persone sono puro vata, puro pitta o puro kapha, ma molte  altre subiscono la combinazione dei tre dosha e subiscono una delle tre qualità dominante. Più raramente, ma non impossibile, troviamo un totale equilibrio dei tre dosha, vata-pitta-kapha.

 

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Attività professionale di cui la Legge 14 Gennaio 2013, N°4


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