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L’Ayurveda, un valido rimedio per la Sindrome Premestruale

sindrome premestruale

Ragazze, tutte almeno una volta ci siamo trovati ad avere a che fare con i fastidi e i malesseri della sindrome premestruale (SPM)… ma come risolvere questa problematica? Anche la medicina ayurvedica propone valide alternative per migliorare la nostra vita e non soffrire più. Andiamo ad analizzare questo problema.

Ma… che cos’è la sindrome premestruale?

La sindrome premestruale non è altro che quell’insieme di malesseri che si manifestano una o due settimane prima del flusso mestruale e di cui soffre circa l’85% delle donne in età fertile, in particolar modo tra i 20 e i 40 anni.

La sindrome premestruale e l’origine scientifica

La causa della sindrome premestruale non è conosciuta. Sicuramente, però, gli ormoni giocano un ruolo molto importante nella quasi totalità dei casi. Le ipotesi generalmente più comuni sono:

  • L’aumento anomalo della prolattina (sostanza prodotta dall’ipofisi) che può interferire con l’ovulazione, causando l’irregolarità del ciclo mestruale e dolore al seno;
  • L’aumento anomalo di aldosterone (una sostanza prodotta dai surreni), causa della ritenzione idrica, dell’aumento del peso e della cefalea;
  • L’ipersensibilità insulinica che può causare l’ipoglicemia che, a sua volta, influenzano i sintomi della sindrome premestruale;
  • Ridotti livelli di serotonina, causa di irritabilità, ansia e depressione;
  • Eccesso di prostaglandine, molto influenzate dalla tipologia di alimentazione, che causa dolore, ritenzione idrica, cefalea, irritabilità e depressione.

La sindrome premestruale e i sintomi

Quali sono i sintomi della sindrome premestruale? Generalmente, la sintomatologia può variare in quantità e intensità ma esistono alcuni malesseri comuni che accomunano la gran parte delle donne che ne soffrono come:

  • Il malditesta ed emicranie;
  • La tensione emotiva;
  • Le crisi di pianto immotivate e manifestazioni depressive;
  • Aggressività;
  • Scarsa concentrazione,
  • La stanchezza,
  • Il dolore al seno più o meno accentuato;
  • L’aumento di peso;
  • Le caviglie gonfie;
  • Durante la sindrome premestruale, può avvenire anche un peggioramento di alcune patologie come l’asma, le allergie, la depressione, l’epilessia e le cefalee.

La sindrome premestruale e le terapie

Chi ci è già passata, sa che trovare una terapia che possa alleviare i malesseri della sindrome premestruale non è di certo facile, in quanto richiede un certo grado di personalizzazione nella cura: non tutte le sindromi, come abbiamo visto, sono uguali.

Se prendiamo in considerazione la medicina accademica, esistono una serie di farmaci largamente sintomatici che possono alleviare la sintomatologia ma non l’origine del problema.

Diverso è l’approccio nella medicina ayurvedica…

Secondo la medicina ayurvedica, infatti, la sindrome premestruale è caratterizzata da un’alterazione del normale ciclo mestruale dovuto ad uno squilibrio dei Dosha che causa principalmente accumulo di tossine e un blocco delle energie vitali.

Le impurità che si vanno piano piano a formare e ristagnare si accumulano negli organi riproduttivi femminili, predisponendo una serie di sintomi e irregolarità delle mestruazioni. C’è, inoltre, da considerare come generalmente un dosha tenda a prevalere sugli altri, cristallizzando il malessere in sintomi specifici per Vata, Pitta e Kapha, creando uno squilibrio tra i dosha.

L’intervento terapeutico che si attuerà darà innanzitutto importanza ai sintomi indotti dal Dosha di prevalenza per poi cercare un equilibrio, comprendendo anche la prescrizione di una dieta adeguata, sane regole di stile di vita e terapie fisiche da associare a preparati erboristici.

La sindrome premestruale e i dosha

La causa principale della sindrome premestruale sembra sia dovuta ad uno squilibrio di Vata che, a causa della motilità, scompiglia l’intero equilibrio del sistema doshico. È necessario, quindi, prestare grande attenzione a Vata in quanto rappresenta la forza che governa tutto ciò che si muove nell’organismo.  Pitta è sì responsabile della formazione del sangue ma è Vata che lo smuove, spingendo verso il basso e l’esterno.

È inevitabile, infatti, che nel caos generale, un dosha tenda a prevalere sugli altri, cristallizzandosi in sintomi precisi.

  • Per il profilo Vata, la sindrome premestruale è caratterizzata da lombalgia, gonfiore in tutto il corpo, ansia, insonnia, mutabilità di umore, stipsi e malditesta;
  • Per Pitta, i sintomi della sindrome premestruale si accentuano nelle frequenti eruzioni cutanee e rossori in viso, infiammazioni dell’apparato genitale come le cistiti, cambiamenti di umore come l’irritabilità e la collera, mastalgia e le vampate di calore;
  • La sindrome premestruale per kapha si distingue per gonfiore generale, ipersensibilità, ritenzione idrica, tensione e gonfiore del seno, letargia, aumento di peso e depressione. Da non sottovalutare anche il senso di nausea.

Il medico ayurvedico dovrà essere in grado di individuare il corretto inquadramento doshico, agendo in base al paziente e al suo stile di vita. Inoltre, il professionista dovrà fornire indicazioni alimentari e igieniche nonché strategie quotidiane da adottare per alleviare i sintomi, agendo in questo modo sulle cause del malessere.

 

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